Da oggi in poi

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C’è chi ha appena concluso il percorso di studi alberghiero e vorrebbe lavorare in cucina ma non si sente pronto per entrare nel mondo del lavoro, chi invece, fino a ieri, prima della discussione della sua tesi di laurea, era certo che avrebbe fatto l’avvocato ma è sempre stato affascinato dalla cucina, oppure chi con coraggio e sacrificio ha sperimentato il lavoro tra i fornelli ma senza conoscerne l’abc, e c’è ancora, chi nella sua casa della cucina ha fatto un regno in cui ogni giorno opera con amore.
Accade così che persone diverse si trovano sedute alla stessa tavola per consumare un pranzo che cambierà le loro vite, in una situazione in cui curiosità e magia fanno da padrone.
È il giorno del primo incontro, un altro nuovo inizio, qualche mese fa li ho osservati uno ad uno ed ho ascoltato i motivi che oggi mi portano a rivederli tutti insieme.
I sensi si accendo e le percezioni si amplificano, è magia, i sapori creati con sapienza dallo chef Roberto Petza allietano i palati, si iniziano a respirare le note di un profumo che guiderà un percorso di formazione sulle orme della tradizione. Insegnanti ed allievi fanno le prime conoscenze in questa giornata ufficiale di presentazioni, seduti allo stesso tavolo iniziano a capire quale sarà la “personalità” del cammino che hanno deciso di intraprendere. Oggi incominciano a disegnare un quadro sul quale, a fine percorso, ognuno riconoscerà il proprio tratto.
Ogni giornata, ogni lezione, è diversa, unico filo conduttore la storia di antichi sapori di cui il nostro territorio è portatore, e che ogni professionista trasmette in modo squisitamente unico, in cui partecipazione pratica e collaborazione consentono di apprendere sia per similitudine che per differenza, stimolando l’emergere della propria indole.
L’obiettivo appare chiaro fin dal principio: imparare. Non si tratta “semplicemente” di imparare a cucinare, ma di apprendere come approcciarsi al mestiere del cuoco seguendo una filosofia i cui principi sanciscono l’importanza fondamentale del territorio in cui si opera, le sue tradizioni, la sua cultura e i suoi prodotti.
Quando ci si trova a passeggiare nella natura circostante alla ricerca di erbe selvatiche di cui qualcuno spesso ignora l’esistenza, guidati dallo chef Petza, si fanno scoperte incredibili, ci si sorprende di come bellezza e qualità siano accessibili a tutti, ma ci vuole impegno, dedizione e amore. Io stessa, che sono l’Accademia, a volte non mi capacito di come questo mio stile di vita, una volta sperimentato, si radichi negli allievi al punto tale da sviluppare in loro un attaccamento nei miei confronti quasi mistico. Però, in fondo credo di saperlo, quale figlio non ama la propria mamma?
La tradizione è il nostro ricordo, la nostra memoria, se ci dimentichiamo di quella dimentichiamo tutto!