Di necessità virtù

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In Sardegna un’economia che si fondava sulla sussistenza, è stata la vera salvezza di antiche tradizioni.
Il bisogno è probabilmente quello che ha alimentato il costante mantenimento di certe arti.
Gli acquisti erano limitati all’essenziale, e non solo all’interno delle comunità ma tra comunità, come per esempio piccoli paesi che sorgevano vicini, il lavoro delle famiglie per produrre il necessario diventava il vero motore di una economia fatta di risorse del territorio.
Il pane, i cestini, i tessuti, sono tutti esempi di ricchezza che si produceva quotidianamente tra le mura domestiche da donne capaci e laboriose.
A Mogoro, piccolo paese dell’alta marmilla, per esempio, il lavoro col telaio rappresentava una delle competenze femminili più importanti .
Il telaio che veniva sistemato nelle parti più luminose delle abitazioni, spesso nel loggiato, era uno strumento che le bambine imparavano ed usare fin da piccole e che crescendo rappresentava una parte della dote femminile, già ad una età adolescente, le ragazze si impegnavano a confezionare il corredo in previsione del loro matrimonio.
La tessitura era un’ attività artigianale esclusivamente femminile di fondamentale importanza, sia perché custodiva un alto valore simbolico di appartenenza ad una classe o ad un paese, sia perché il suo commercio, anche se modesto, costituiva un guadagno minimo ma importante per le famiglie che nella maggior parte dei casi avveniva attraverso lo scambio di quello che si poteva produrre, come quando si diceva “a mes’ epari” si intendeva che il lavoro veniva ripagato con la metà di ciò che si era prodotto, che si trattasse di filato o alimenti.
La lana era il materiale più usato nella tessitura, veniva acquistata dai pastori nel periodo primaverile dopo la tessitura e accuratamente ripulita facendola bollire in acqua e cenere. Una particolare lavorazione, l’ orbace (obraci) ,anche questa competenza delle donne, la trasformava in un tessuto resistente simile al panno che veniva impiegato per confezionare indumenti da lavoro, come per esempio i saccus niedhus, lunghi mantelli con cui i pastori e i contadini si riparavano dal freddo.
Ecco come questo sistema economico metteva subito in relazione una comunità lavorativa che si divideva tra campi, allevamenti e il lavoro di produzione casalinga.
L’arte della trasformazione dei prodotti è stata fondamentale per promuovere l’econonomia di questa piccola realtà.
Il bisogno e la necessità sono gli elementi che hanno creato un popolo di arti e mestieri , e sono stati di fondamentale importanza per tramandare e confermare le tradizioni negli anni.