Evviva la pecora!

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Amo i prodotti di questa terra e uno di questi è la carne di pecora, spesso considerata carne di poco pregio, ma che racchiude tutto il sapore e il gusto del nostro territorio. La sua carne se trattata in modo adeguato è una carne che garantisce vere soddisfazioni nel cucinarla, perché riesce a soddisfare qualsiasi creazione e inventiva di chi la cucina.
Oltre alle solite preparazioni tradizionali si presta benissimo a diventare un’ ottima salsa (ragù) per condire paste tradizionali, magari abbinata a verdure, funghi, melagrana e un ottimo pecorino giovane che ne esalterà tutte le sue peculiarità. Un’ altra preparazione dove questa carne dà il massimo è la tartara. Forse qualcuno storcerà il naso a pensare di mangiare la carne di pecora cruda, ma vi assicuro che la sua dolcezza, la sua digeribilità, delicatezza e finezza di gusto non sfigurano davanti alla miglior carne di manzo.
La Ricetta – Tartara di pecora
ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di polpa di pecora sgrassata e privata dei filamenti
  • 50 g di capperi di Selargius dissalati e tritati
  • 1 cipollotto tritato
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco tritato finemente
  • sale grosso integrale
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • una generosa grattata di pepe nero
  • foglie di sedano
  • 4 ravanelli

Procedimento
Tritate la carne con un coltello ben affilato, incorporateci tutti gli altri ingredienti e aggiustate di sale, formate delle polpette e sistematene tre in ogni piatto, guarnite con qualche foglia di sedano condite con olio e sale, crostini di pane (civraxiu) sottilissimi tostati al forno e qualche lamella di ravanello, anche questi precedentemente conditi. Il vostro palato vi ringrazierà per le sensazioni goduriose.