Roberto Petza sul viaggio a Tapei

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Ogni volta che si viene chiamati a rappresentare l’Italia all’estero è sempre un’emozione speciale e così è stato anche dal 24 al 28 marzo scorsi, nei quali ho tenuto due lezioni e due cene di gala sull’isola di Taiwan al “Taipei Garden Hotel”, nell’ambito del Michelin Chef Tour. Ho accettato l’invito con grande soddisfazione anche perché si trattava di proporre i piatti della tradizione rivisitati in chiave innovativa ma sempre attraverso le nostre materie prime di eccellenza. Gli amici cinesi hanno gustato e apprezzato la pasta fatta a mano con il grano duro sardo, il gelato di cipolle del Campidano, il prosciutto croccante e il maialino alla crema di mirto selvatico. Penso che questa nuova esperienza sia un’ulteriore conferma che la strada che abbiamo intrapreso con il ristorante e con l’Accademia sia quella giusta e che essere chiamati come testimonial nei migliori ristoranti e hotel del mondo, oltre ad essere un riconoscimento per il proprio lavoro, sia anche una conferma che attraverso la valorizzazione del territorio si riesca ad essere, sempre di più, anche ambasciatori della propria terra.